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Vela RC
Finali IACC 120 a Roma
Domenica 10 maggio nelle acque del mare di Fiumicino, si è svolta la gironata conclusiva della stagione 2008-2009 per gli scafi America's Cup in scala 1:20 iscritti alla IACC 120 CUP che ha portato all'assegnazione delle due brocche in argento, premio per il vincitore e per la migliore barca sfidante.
E' stata una bellissima giornata di divertimento con un sole intenso e un vento stabile da ponente che è variato gradualmente da 2 a 8-9 nodi un paio di volte durante la giornata. La finale si è aperta con le regate preliminari in match race, in un girone all'italiana in cui ogni barca sfidante regatava contro le altre una sola volta; le regate sono state molto combattute e alla fine tutti i partecipanti avevano lo stesso punteggio, a dimostrazione dell' ottimo livello degli scafi. E' stata stilata la classifica sommando a questi punti, quelli guadagnati durante le regate di Round Robin invernali; le prime quattro barche sono passate alle semifinali:


Alinghi SUI-75 -primo-
Fly Emirates New Zealand NZL-92
Prada Luna Rossa ITA-45
Shosholosa RSA-83

 

 

Alinghi SUI-75 (barca n.2 del team Alinghi, che partecipava fra gli sfidanti) in virtù del primo posto ha potuto scegliere il proprio avversario, Shosholoza, per la prima semifinale. Purtroppo una perdita d'acqua dal tappo di scarico proprio all'arrivo della 3a regata, quando sembrava ormai spianata la strada per la finale, ha messo ko la barca svizzera e ha servito su un piatto d'argento la finale a Shosholoza. L'altra semifinale, combatuttissima, ha visto le regate più belle della giornata, tutte tiratissime, decise da errori di inesperienza di Prada Luna Rossa, e dalla bravura e dall'esperienza della barca Neozelandese, 3-1 per NZL-92 alla fine.
Ed ecco la finale della IACC Challenger Cup, che ha decretato la barca sfidante ufficiale del defender Alinghi SUI-100: partenza rocambolesca della prima regata, penalità per Shosholoza ma New Zealand non ne approfitta e finisce ingenuamente prua al vento fuori dal cancello di partenza. La barca sudafricana si invola, esegue la penalità e taglia per prima il traguardo. Nella seconda regata, Alessandro Strappaghetti, lo skipper di Fly Emirates New Zealand, sembra risentire ancora della pressione della finale e perde la partenza nuovamente:la veloce Shosholoza condotta molto bene da Alexbenny, coglie la seconda vittoria. Ormai una sola regata separa Shosholoza dalla vittoria della coppa. Ma incredibilmente, quando tutto sembra perduto, ecco che il carattere della barca Neozelandese viene fuori e Fly Emirates coglie tre vittorie consecutive. La IACC 120 Challenger Cup è sua! Vittoria meritata e inseguita tutto l'anno durante i Round Robin e oggi conquistata con regate sempre molto combattute.

 

 

Inizia ora la finalissima, al meglio delle 9 regate, fra il Defender Alinghi SUI-100, con skypper Matthias e la Fly Emirates New Zealand NZL-92. Il vento inizialmente di due nodi è man mano salito a 4-5; impressionante il ritmo di Alinghi: in queste condizioni e con una superficie velica superiore alla barca Neozelandese, si è imposta con un netto 5-0. La bellissima brocca in argento, la IACC 120 CUP, farà così bella mostra di se nella libreria di casa Matthias, fino alla prossima stagione.

 

 

Un arrivederci quindi ad Ottobre, complimenti a tutte le barche che hanno animato questa manifestazione e buon vento a tutti! Se qualcuno fosse interessato ad iscrivere la pripria imbarcazione Coppa America 1:20 per la prossima stagione può contattare l'organizzazione con una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
 

Shosholoza Challenge RSA-83  IACC Cup 120 Roma (alexbenny)

.......  si sarà Shosholoza !!!
E' nata cosi' l'idea... ormai deciso ad affrontare questa avventura della Coppa America per modelli radiocomandati, dovevo scegliere il mio Sindacato.
Facile a dirsi, ma quale scegliere ??? a cosa andavo in contro ??
Spinto molto dalla sfida e.....Valutando un  po' di cose  anche a livello grafico di realizzazione .......  Mascalzone ??? ...Lunarossa ??? ..... Alinghi ???
Si si potrebbero fare tutte....  non sono difficili da disegnare, ma io sono un fissato della grafica, e allora che faccio ???
Qualche perplessità.... ma la Testa .... continua a spingermi in quella direzione ... quindi...

Inizio a guardare un po' di foto, la studio bene, capisco il tema grafico e comincio a disegnare le prime linee ......  mmmmm.....  bahhhh......  pero' non male !!!!!!     

  

 

Continuo a disegnare e le linee prendono vita, tra una pausa e l'altra mi studio anche
il significato....  Shosholoza : " Andare Avanti ".... Fantastico !!!!!
Anche i colori ed il significato che hanno stimolano la mia voglia di realizzarla....
giallo, rosso, blu e verde - Vento, Fuoco, Acqua e Terra !!!!!!

Si sarà lei la cucciola di Papà  !!!!! 

Ormai è deciso chiamo il mio amico e costruttore Alessandro Strappaghetti, gli espongo la
mia idea e neanche il tempo di terminare la conversazione ..... sono a comprare il carbonio.

 Ecco le prime immagini della costruzione

 

 

 L'idea inizia a prendere forma....... beh non sembra male continuiamo allora ......

  

Beh...Alexus sta facendo un gran lavoro.. le misure sono prese ... la scassa è incollata
si puo' incollare la coperta e iniziare a verniciare .......

 

Beh ora si che si inizia a vedere che è una barca no ???
Vediamo di farla diventare LA BARCA ...... vai con la vernice ...ALEEEEEE !!!!

 

e ora le rifiniture .....quelle che la renderanno speciale e unica almeno a Roma
... e mentre Ale dipinge io mi disegno le vele !!!!

  

Vediamo come le stà il vestitino .......  vai Shosho che stai diventando grande .....

 

Beh niente da dire... bella è bella ......qualche altro ritocco... qualche accessorio.......

 

si direi che ci siamo andiamo a portarla nel suo ambiente naturale...............................

 

Scalpita   .....ed  è anche in ottima compagnia New Zealand (Alexus) e Alinghi (Matthias).......

e finalmente .........................................................................

 

il 29/03/2009 è nata Shosholoza RSA-83..... per la gioia di chi la ha scelta , di chi la
ha pensata e disegnata (Alex), di chi la ha costruita (Alexus), e chi la ha sostenuta ed
aiutata a crescere con consigli ed altro ... Matthias, Luca71-5,  e Tiziano ..........

Grazie a tutti !!!! 

 

 

 


 

 

 

 

Le barche radiocomandate classe IACC 120 sono dei bellissimi modelli, riproduzioni di barche coppa america reali, molto veloci e competitive in acqua. Questa classe, oggi riconosciuta da Modelvela, sono regolamentate da un vero e proprio regolamento di stazza, che prevede una lunghezza massima di 120 cm, ed un peso minimo  di 4,5 Kg ed un albero da 175cm circa. Normalmente sono dotate di due servocomadi, uno che controlla fiocco e randa ed uno il timone. Sono realizzate a mano sia dagli stessi regatanti che da costruttori "professionisti" italiani, e sono normalmente costruite in fibra di carbonio e fibra di vetro. Il costo finale di
uno di questi modelli a seconda che sia autocostruito completamente, solo assemblato
o fatto fare completamente dai migliori costruttori, varia fra i 450, gli 850 e 1700 euro.

 

 

Sotto :

BMW Oracle di Tiziano Dimastrogiovanni (BO)- 1° classificato Safalero's Cup 2008

Shosholoza Challenge RSA-09 di Luca Di Nardo(BO)  - 1°  classificato Safalero's Cup 2007

 

   
Negli anni passati  esisteva un'unica competizione per questo tipo di scafi, la Safalero's Cup,
disputata nel nord Italia.Da tre anni circaanche a Roma è nata la IACC 120 CUP ROMA,
manifestazione analoga che riunisce gli scafi romani e non solo.

 

 sopra: Sindacato Alinghi SUI-75 e SUI-100
           entrambe di Matthias Begozzi Defender della IACC di ROMA  

 

 

 

 

Nello stesso tempo, visto il numero degli scafi e l'interesse crescente, è stata organizzata la IACC 120 ITALIAN CUP a cui possono partecipare tutti gli scafi IACC 120 Italiani, e si svolge una volta all'anno nella località designata dal Defender.

Negli ultimi mesi questi modelli hanno suscitato l'interesse anche di altre nazioni, quali
Francia, Inghilterra e persino Stati Uniti, che stanno costituendo dei propri Team.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

Applicate all'interno dello stampo femmina almeno tre mani di cera liquida distaccante;

Lucidate accuratamente e delicatamente;

Ritagliate 3 nuove pezze di tessuto da 160g/mq  in modo da coprire tutta la superficie, fatta eccezione della prua: le pezze devono arrivare a circa 2cm dal dritto di prua;

Ritagliate altri 4 quadrati 10*10cm sempre con il tessuto da 160g/mq;

Pesate le 3 pezze ed i 4 quadrati;

Preparate della nuova resina, (senza addensante, ne colorante), in quantità uguale al peso delle 3 pezze e dei 4 quadrati;

Posizionate la prima telle 3 pezze all'interno dello stampo femmina facendo attenzione a rimanere circa 2 cm distanti dal dritto di prua ed impregnate con la resina;

 

Prendere 2 quadrati e rivestite la prua come avete fatto per lo stampo femmina;

Posizionate la seconda pezza facendo in modo che la sua trama risulti ortogonale a quella dello strato sottostante e cercate di impregnarla il più possibile con la resina dello strato sottostante, intervenendo con il pennello dove serve fino alla completa impregnazione;

Con i restanti 2 quadrati, rivestite nuovamente la prua;

Posizionate la terza pezza, sempre con trama orientata ortogonalmente a quello dello strato sottostante, ed impregnatela come sopra:

Attendete 24 ore;

Procedete con il distacco dello scafo, questa volta esercitando una leggera forza verso l'interno

Pulite la superficie esterna dello scafo con dell'ovatta imbevuta in trielina;

Il grosso è fatto!!!

Rifilate i bordi dello scafo con delle comuni forbici e godetevi il risultato!!!

 

 

Ecco terminata l'opera...... Naturalmente le stesse procedure si possono usare con differenti materiali, abbiamo visto la resina, ma anche carbonio e kevlar sono molto usati per creare questi piccoli gioelli.

Ecco di seguito la differenza di peso tra due scafi costruiti alla stessa maniera ma uno di resina e l'altro in Carbonio :

 

 

Applicate sullo stampo maschio  (con una spugna o con un pennello) almeno tre
mani di cera liquida distaccante (aspetando 30 minuti tra una mano e l'altra);
Lucidate accuratamente e delicatamente lo stampo usando un morbido panno
di lana eliminando ogni piccola striatura lasciata dall aspugna (o dal pennello);
 

 
Ritagliate 3 pezze di tessuto di vetro da 160g/mq a trama diagonale.
Ogni singola pezza deve avere una dimensione tale di riuscire a ricoprire tutto
lo scafo, (fatta eccezione della prua) : le pezze devono arrivare a circa 2cm
dal dritto di prua (vedi foto )
Ritagliate 4 quadrati 10*10cm sempre con il tessuto da 160g/mq
Pesate le 3 pezze ed i 4 quadrati;



 
Preparate 80 grammi di resina e aggiungete l'addensante (microballons) fino ad ottenere una pasta molto densa; se possibile, aggiungete anche delle bustine di colorante nero all'anilina, (avere uno stampo femmina nero vi aiuterà molto nello stampo dello scafo);
Stendete la resina ottenuta su tutta la superficie dello stampo usando un normale pennello e rimuovendo, ad intervalli di 1 ora, le eventuali colature di resina sul bordo inferiore dello stampo;
Attendete fino a quando la resina non appiccica più, (12 - 18 ore);
Preparate della nuova resina, (senza addensante, ne colorante), in quantità uguale al peso delle 3 pezze e dei 4 quadrati (se ad esempio dovete prepararne 200 g,
preparatene 100 g. alla volta, avrete più tempo a disposizione); 
Posizionate la prima delle tre pezze facendo attenzione a rimanere circa 2 cm distanti dal dritto di prua ed  impregnatela completamente usando un nuovo pennello piatto da 2 - 3cm con le setole accorciate;
Prendere uno dei 4 quadrati ed applicatelo a cavallo del dritto di prua, impregnandolo bene;
Prendete un secondo quadrato ed applicatelo a cavallo della ruota di prua, impregnandolo bene;  in questo modo la superficie della prua risulterà completamente rivestita;
Ora posizionate la seconda pezza facendo in modo che la sua trama risulti ortogonale a quella dello strato sottostante e cercate di impregnarla il più possibile con la resina dello strato sottostante, intervenendo con il pennello dove serve fino alla completa impregnazione;
Con il terrzo e quarto quadrato ripetete il rivestimento della prua come sopra;
Al termine, posizionate ed impregate la terza pezza come sopra, sempre con la trama ortogonale allo strato sottostante;


 
Attendete 24 ore;
Procedete distaccando lo stampo femmina dal maschio (fase molto emozionante!!!)
prendendo l'estremità inferiore dello stampo ed esercitando una leggera forza verso
l'esterno;
Pulite la superficie interna dello stampo con dell'ovatta imbevuta in trielina: serve per
rimuovere i resti della cera distacante;
Rifilate i bordi in eccesso con un normale paio di forbici;
Il gioco è fatto, lo stampo femmina è pronto!


 
Se volete essere sicuri che lo stampo non si deformi quando ci stamperete al suo interno lo scafo, realizzate un invaso in legno;
Incolalte l'invaso allo stampo;

     

     

 
 Anche questa è fatta! 
Finalmente... si stampa lo scafo definitivo!!!
 
 

 

 

 Per prima cosa occorre trasferire il disegno delle ordinate su una tavola di compensato da 5 mm. 
Esistono diverse tecniche, vi mostro quella che conosco:

  • Stampate su carta le diverse ordinate,
  • Fate una fotocopia delle stampe, 
  • Posizionate le fotocopie sulla tavola di compensato mettendo il lato stampato a contatto con il legno, 
  • Fissate i fogli con delle comuni puntine da disegno, 
  • Prendete un batuffolo di ovatta imbevuto di trielina, 
  • Fate pressione col batuffolo sul foglio: la trielina scioglie il toner della fotocopia e lascia l'impronta,
  • Levate il foglio ed il gioco è fatto :-)
Fate attenzione a non usare troppa trielina, altrimenti si potrebbero creare delle zone eccessivamente macchiate di toner.
Una volta trasferite le ordinate sulla tavola...
  • Ritagliatele le singole ordinate usando la massima precisione;
  • Rifinite i bordi con un tampone di carta vetrata

 

  • Prendete un piano di lavoro (una tavola di truciolato da 1-2 cm va benissimo) e disegnateci sopra la posizione di tutte le ordinate rispettando la distanza indicata dal progetto;
  • Fissate saldamente le ordinate sul piano di lavoro;

 Rivestite le ordinate usando listelli di balsa (o tiglio) spessi 2mm e larghi  4-8 mm (in base alla curvatura dello scafo);

 

  • Scartavetrate l'intera superficie dello stampo maschio fino ad eliminate tutte le imperfezioni (carta da 200- 400);
  • Stuccate dove serve e scartavetrate nuovamente usanto carta vetrata più fine (da 400 - 600);
  • Verniciate lo stampo usando uno smalto carteggiabile (non a base di nitro) e date almeno due mani;
  • Scartavetrate delicatamente usando carta vetrata finissima (da 800 - 1000);

 


 

Tagliate due pezze di tessuto di vetro da 40 g/mq sufficienti a coprire l'intera superficie dello stampo;

  • Prendete un pennello piatto da 2 - 3 cm al quale avrete precedentemente accorciato le setole per irrigidirlo un po';
  • Preparate la resina seguendo le relative istruzioni in quantità pari al peso delle due pezze;
  • Posizionate la prima pezza e successivamente iniziate ad impregnarla con la resina utilizzando il pennello (il tessuto diverrà trasparente una volta impegnato);
  • Una volta impregnata tutta la superficie, posizionate la seconda pezza cercando di impregnarla il più possibile con la resina dello strato sottostante;
  • Interventite con il pennello dove serve fino ad impregnare completamente tutta la superficie;
  • Aspettate 24 ore e rifilate i bordi in eccesso di vetroresina;
  • Scartavetrate delicatamente usando carta vetrata finissima (da 800 - 1000) bagnando costantemente lo stampo con acqua e sapone.

Ecco fatto: a questo punto avete già ottenuto una forma perfettamente liscia dello scafo disegnato sul progetto. 
Siete pronti per passare alla fase successiva



 

 

 

 

 

 

 

 Costruzione di Modelli RC

 

 

Iniziamo ora un piccolo viaggio che ci porterà da un progetto
cartaceo alla realizzazione di un modello perfettamente navigante.

Per fare cio' prenderò spunto da Renato Chiesa e da Claudio Diolaiti
  2 tra più bravi progettisti e costruttori di barche radiocomandate.
Il primo fece bella mostra della sua prima costruzione, Luna Rossa ITA-45
nel 2005 con  la vera Luna Rossa vincitrice della Louis Vuitton Cup del 2000.

 

 

Il secondo invece, un vero genio del modellismo navale, è stato iscritto nel libro dei Guinnes World Record, per aver costruito il modello a vela radiocomandato piu' piccolo del mondo : " LA MINI FRECCIA"

 

Partendo dal presupposto di avere tra le mani il progetto di uno scafo, vediamo come trasformare le linee disegnate sul progetto in uno scafo
in vetroresina (più brevemente... vtr.)
Le costruzioni più nuove e più performanti, ai giorni d'oggi vengono costruite in Carbonio (n.d.r.)

Per la costruzione completa (stampo maschio, stmpo femmina, scafo)
di un modello lungo 1 metro occorre il seguente materiale: 

- 750 g di resina epossidica con pot life (tempo di lavorabilità) di 90 min;
- 2 / 2,5 metri lineari di tessuto di vetro da  40 g/mq a seconda dell'altezza
- 3,5 metri di tessuto di vetro da 160 g/mq (a trama diagonale) alta 1 mt;
- Cera distaccante;
- Microballons;

Le fasi principali sono tre:

  • Costruire uno Stampo maschio
  • Stampare lo  stampo Femmina in vtr,
  • Stampare lo  Scafo finale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

CHE COSA E' LA VELA RADIOCOMANDATA

 

E' uno sport, un intrattenimento, un gioco, un esercizio di perizia, di tecnica, di manualità, di genialità e di intuizioni. E’ un mondo fatto di regole precise, ferree ed internazionali ma è anche l’occasione di poter vivere la natura e, non a caso, il vento, il sole, gli amici, virando e strambando dolcemente.

La prima cosa da dire è che le barche con cui si vive questo sport, fedeli riproduzioni di yacht in scala, non hanno motore… e vanno solo a vela proprio come le vere barche che spesso ammiriamo nei porti o addirittura nelle regate di America’s cup. Questo mondo, necessariamente, è stato organizzato già dagli anni '20 da associazioni, federazioni e yachting club che oggi, ovunque nel mondo regolano, in maniera perfettamente simile alle vere imbarcazioni, tutte le manifestazioni ufficiali.

Far parte di queste organizzazioni è obbligatorio quando, da un livello dilettantistico e ludico che detiene il maggior numero di appassionati, si vuol passare all’agonismo. Non è un passo necessario ma è una naturale evoluzione della passione che queste barche infondono nei loro skippers.
Dicevo in un’altra sezione, arrivare a costruirsi una barca abbastanza competitiva, da un barattolo di resina e una stuoia di fibra di vetro, è una cosa veramente coinvolgente, dettata gioco forza dall’ evoluzione della passione. Ciò non toglie che il piacere che nasce già con un modello da 50 cm. può evolversi e crescere senza limite alcuno.

 

 


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Una Friendship d'onore

Un grazie infinito a Vincenzo Onorato per l'amicizia, ma soprattutto per l'immagine che la sua determinata passione per il mare e la vela hanno dato e continuano a dare all'Italia.
Grazie agli equipaggi che portano ai vertici l'italia velica.
Grazie a tutto lo staff che svolge un ruolo importantissimo dietro le quinte.
Un grazie particolare a Nicola Davanzo e all'ufficio stampa di Mascalzone Latino per la grande disponibilità.

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