GW*All a Siena: diario di emozioni annunciate.
"Il maltempo non ha impedito di trascorrere tre splendide giornate in questo magnifico contesto senese". Questo ricordo, lasciato sul Guest Book dell'agriturismo "Podere le Vigne", racchiude tutte le emozioni e i sentimenti che hanno provato i gwallini ritrovatisi in quel di Siena. Perchè Siena? Perchè è un punto baricentrico raggiungibile da tutt'Italia. Perchè è una delle più belle città d'arte. Perchè avevamo l'appoggio di un senese DOC: Luca-Skipper. L'organizzatore di tutto, Matteo, in collaborazione proprio con Luca, ha trovato alloggio per tutti in un cascinale della seconda metà dell'800. Dire stupendo è forse limitativo, per la location, per la struttura, e soprattutto per cortesia e l'ospitalità di Federica e di Carla (la mamma) che si sono rivelate perfette padrone di casa, riuscendo a farci sentire come a casa nostra. Purtroppo il maltempo, che ci ha letteralmente perseguitati, non ha consentito di apprezzare appieno il paesaggio e di sfruttare al massimo la bellezza del'agriturismo, ma quanto vissuto ci ha appagato appieno. Camere accoglienti, sala da pranzo con cucina a giorno e camino acceso (ci voleva proprio per asciugare per bene le membra infradicite) curata e familiare, ma la chicca credo che concordemente possa essere considerata la saletta colazioni, che pareva uscire da una fiaba di Andersen. Lo scopo principale di questa gita era però trovarsi, o ritrovarsi, con persone con le quali si condivide tutte le sere un gioco che è spesso solo uno strumento per legami di amicizia e di condivisione di sentimenti e pensieri. Per chi già si conosceva è stato un piacere ritrovarsi finalmente dopo un po' di tempo, per ii nuovi è stata una sorpresa, ma anche una conferma delle aspettative. Può sembrare banale, ma davvero tutti sono stati bene e felici di stare insieme, tanto che i saluti sono stati, come sempre, degli arrivederci alla prossima volta. Certo qualche magone c'è stato, lasciare le cose belle lascia sempre un briciolo di malincuore, ma poi sappiamo tutti che non è un addio e riaccadrà di nuovo. Anche le compagne si sono rivelate all'altezza della situazione: quasi tutte sconosciute agli altri, hanno subito trovato affiatamento e non hanno perso occasione per fare comunella. I tre splendidi bambini presenti hanno contribuito a dare una nota ulteriore di familiarità al gruppetto, ritrovandosi improvvisamente attorniati da un numero inaspettato di zii e zie. La fantasia poi di due personaggi maschili che, costretti a condividere la stessa stanza indossavano l'uno un paio di fuseaux fucsia e l'altro un perizoma leopardato, dice tutto. Qualcuno è riuscito a fare le 5 di mattina pur di non lasciare la compagnia e sfruttare al massimo la possibilità data da questi tre brevissimi giorni. Potrebbe sembrare la cronaca di una qualsiasi gita, ma la realtà è molto più profonda. I legami sono veramente forti e basterebbe elencare qualche "piccolo" particolare per capire meglio. Le centinaia di chilometri fatti da ognuno; il neo-conosciuto Luciano con signora che si presentano domenica, anche se solo per poche ore di permanenza nonostante 7 ore di viaggio tra andata e ritorno, con una borsa frigo piena di vasetti di pesto fatto in casa, con tanto di etichetta dedicata a GW*All, quale omaggio per tutti; l' "infiltrato speciale" Bubu che vuole condividere dell'ottimo vino della sua terra e non smette di abbracciarci prima di ripartire; il carinissimo Dino che, come già altre volte, ci ristora con vino e pane tipici del suo paese; Mascalzone che presenta a tutti un'anteprima di un video "storico" (che sarà presto messo on line); Sirio che affronta un lungo e non semplice viaggio dalla Sardegna e nell'emozione dei saluti tenta di abbracciare anche i passanti; Flavio e Giovanni che incastrano i giorni di lavoro; Fortunato che, al pari di Dino e Bubu, si pippa 7 ore di viaggio pur di non mancare; Skipper che si presta come guida e ci conduce alla ristorazione tra i turni di lavoro e i meritati riposi intermedi; Matteo che ha curato tutta l'organizzazione dando il massimo perchè fosse tutto perfetto; Marco che, auto propria in panne, ne noleggia una pur di esserci. Non vi basta? Vogliamo allora mettere gli occhi lucidi di qualcuno durante i saluti? Vogliamo riportare una frase detta -"sono venuto convinto, perchè sapevo cosa trovavo"? Vogliamo raccontare di quando, in sosta all'autogrill durante il rientro, il figlio di Matteo guarda un aereo in volo ed esclama: "L'aereo di Sirio!" e noi tutti ad incoraggiarlo a salutarlo? Non vi basta ancora? Beh, a noi basta...e ne avanza! Una cosa ci è mancata: gli altri compagni e compagne che per impegni vari non hanno potuto essere con noi...ma li aspetteremo la prossima volta.

Buonvento a tutti.
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