Coppa America
Coutts annuncia
Mascalzone Latino nuovo challenger of record
Valencia, Spagna - Saranno Mascalzone Latino e il Club Nautico di Roma i challenger of record per la Coppa America numero 34. Il segreto di Pulcinella è stato confermato poco fa da Russell Coutts durante la conferenza stampa finale della XXXIII AC, che fungeva anche da quella iniziale della XXXIV come ha specificato Tom Ehman, svoltasi nella sede del team vincitore Bmw Oracle Racing. Sullo sfondo di un'enorme bandiera americana, troneggiava l'America's Cup.
La foto ufficiale con la Coppa per il sailing team di Bmw Oracle
Assente Larry Ellison, il protagonista è diventato Russell Coutts, CEO del team e per la quarta volta vincitore della Coppa America. Accanto a lui James Spithill che, a 31 anni, diventa il più giovane timoniere ad averla vinta.
Coutts ha specificato subito la questione challenger of record, con un po' di difficoltà nel pronunciare il nome del circolo, Club Nautico di Roma (fondato solo nel 2007, presidente Claudio Gorelli, la sua "Annual Regatta" è la Coppa Italia ORCi), per poi passare alle questioni più attese dai giornalisti presenti. "Voglio subito ripetere", ha detto, "che ci sarà un managament indipendente, arbitri, giuria e comitato di regata indipendenti, su tutto il resto ci sarà molto da lavorare e vogliamo prenderci il tempo necessario, per cui una volta assicurata la linea base dell'indipendenza avremo tempo di discutere tutti gli aspetti più importanti con i challenger". Questioni come la sede, il tipo di barca e il formato saranno oggetto di attente valutazioni, prendendosi i tempi necessari in modo che la Coppa America "diventi una competizione sempre migliore. La cosa più importante è partire e guardare avanti per prendere le decisioni migliori a beneficio dello sport".
A chi insiste, Coutts specifica che "a parte la sfida non abbiamo sottoscritto nulla con Mascalzone Latino (Vincenzo Onorato e Alessandra Pandarese, ndr), se non la questione del management indipendente". Ci potrebbero essere delle selezioni anche per il defender? "Sicuramente sì", dice Coutts specificando però anche che la partecipazione di Bmw Oracle alle selezioni degli sfidanti è esclusa. "Bisogna andare oltre il mutuo consenso per il futuro della Coppa, bisogna fare ulteriori passi avanti".
Simone de Mari e Alberto Barovier, con la "loro" Coppa America
Ma la sede? Newport, secondo i rumor di oggi, sembrerebbe favorita per la Coppa e le selezioni degli sfidanti targate Louis Vuitton ma molti degli ACT si svolgerebbero in Europa, e quindi anche a Valencia. Riportare la Coppa fisicamnte negli States, però, pare uno degli obiettivi di Larry Ellison che però, come ricorda Coutts, "mette in primo piano le indispensabili infrastrutture, che devono essere funzionali come qui a Valencia a nel Viaduct Basin di Auckland". Quindi la scelta tra Newport, San Francisco e San Diego terrà presenti proprio le infrastrutture, con la Bay Aerea, secondo quanto confidatoci dall'inviato del San Francisco Cronicle, un po' in difficoltà. "Bisogna renderci conto che i team di Coppa America sono ormai delle strutture sovranazionali, dove lavorano le migliori professionalità, per cui è normale che io sia neozelandese e James aussie. Certo il defender ha nella scelta della località un vantaggio storico e proprio questo fa parte del fascino della Coppa. Quando l'abbiamo vinta nel 1995 per poi portarla in Nuova Zelanda è stato fantastico, così come lo fu nel 1983 quando a vincere furono gli australiani, anche se Jimmy qui non se lo ricorda visto che era appena nato..." Sul budget speso: "I 200 milioni di dollari per il 2010 sono quanto il team aveva speso anche nel 2007. Il 65 per cento del budget va nel personale ma è inevitabile visto il livello necessario in tutti i reparti (Bmw Oracle impiega 130 persone). Sui limiti di vento: "In effetti nelle ultime edizioni sono stati un po' troppo bassi e ci rendiamo conto che una delle edizioni più belle fu Fremantle 1987 dove si regatò tra le onde e il vento forte, con immagini spettacolari".
Fonte "FareVela News"
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